La camicia di Montalbano

Sono giorni che sono malato e porto la camicia che Montalbano aveva, quando capisce che la sua amica è morta. In silenzio nella casa buia ho aspettato per vedere come avrebbe espresso un dolore così… al suo posto avrei pianto. Fin troppo composto, ma la sua camicia blu si stagliava sulla scalinata barocca e dava alla situazione, non so perché, il tono di una tragedia. Il giorno dopo, nonostante la malattia, sono andato a moderare un convegno sul turismo in Ossola. Ho messo una camicia simile a quella di Montalbano. Tono di tragedia… chiacchiere, passerella politica, facce sempre uguali, problemi non affrontati, forse un inizio. Si è parlato anche di vino, ossolano, che da poco ha ottenuto la dop ed adesso aspetta qualche altro produttore per implementare, sperimentare ancora, ingranare la seconda (la prima è ingranata da oltre un decennio). Ma la cosa più interessante, a mio giudizio, è il dato fornito su come e quanto spendono i vari turisti in Piemonte. Il turista appassionato di cibo e di vino spende al giorno una cifra di 130 euro. Notevole! Quasi il doppio del turista attratto da chiese, musei… ma anche oltre a ciò che spendono gli sportivi. Davvero notevole!

Ciò ti porterebbe a pensare che si debba investire nel settore: si consuma meno vino nei ristoranti? Liberalizzate le licenze dei taxi. Permettete ad enti ed associazioni di aiutare chi beve (e non molto come si sente spesso dire) ad andare a casa senza danni. La ristorazione di qualità annaspa? Dategli dei contributi per promuoversi, promuovere, diventare ambasciatori del territorio. L'hotellerie si banalizza? Investite nel settore ristorativo ed alberghiero. Aiutate le scuole alberghiere. Premiate le innovazioni e l'intraprendenza. Curate il territorio, con cura maniacale: i sentieri montani, i rifiuti, i rumori, l'edilizia… sennò è tragedia per l'Ossola. Con o senza camicia blu. 

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