Kit altopiemonte (sopravvivenza)

Kit altopiemonte (sopravvivenza)

Leggo su “Ristoranti” di aprile 2013 che la catena Rossopomodoro mette in vendita un “Kit di sopravvivenza” (a 10 euro): “Si tratta di una confezione che contiene 500g di spaghetti di Gragnano, una lattina di pelati da 400g e una bottiglietta di olio extravergine d’oliva da 100ml”. Un’idea carina per valorizzare prodotti già amati ed usati dagli italiani.

Rossopomodorosurvivalkit

Da anni sono affascinato da queste scatole “Kit” che trovo nei vari autogrill e che vidi la prima volta in un albergo a Pettenasco, sul Lago d’Orta. Quello era un “Italian Survival Kit” simile. Giusto per fare una spaghettata in compagnia. Un’idea che si può moltiplicare.

Se dovessi infatti realizzare un “Altopiemonte surviva kit”, cosa metterei? Del riso, ovviamente: in versione invernale un riso superfino (carnaroli o baldo) per un risotto e in versione estiva un nero o un riso rosso che sono ottimi per le insalate di riso; poi sceglierei due formaggi, due tome, una stagionata ed una fresca. La prima per mantecare il risotto la seconda da dadolare per l’insalata; una bottiglia di vino: un nebbiolo o un erbaluce per cucinare e/od accompagnare; burro scuro per il kit risotto e olio del Lago Maggiore per il secondo; funghi secchi per il piatto invernale e verdure in giardiniera per l’insalata. Manca altro? Sì, ma cose che quasi tutti hanno in casa: sale, pepe, cipolla o scalogno… E buona sopravvivenza!

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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