In cantina con Maroni (e decine di ottimi vini)

Prima di finire nelle cantine dell’Auditorium di Roma ad assaggiare vini, sono stato a teatro per ascoltare Luca mentre presentava la sua guida, il suo Annuario dei Migliori Vini Italiani 2009. A me piace Luca, perché è stato il primo e l’unico finora ad illuminarmi di semplicità nel valutare i vini. Nonostante si atteggi da guru, si muova con nobile leggerezza, parli con un italiano ridondante, ricercato, arcaicizzante, dannunziano… nonostante tutto ciò, Luca è un campione di democrazia. Gli altri, invece, si vestono da borghesi, parlano da borghesi, si atteggiano a borghesi… ma sono degli aristocratici in pectore, che giudicano il vino secondo parametri misteriosi e propri. Ingiudicabili, insondabili… da volontà superiore.

Mentre si muoveva nel cono di luce, dialogava con il tecnico del suono, chiamava a sé i produttori premiati, mentre ci inondava di immagini belle e di belle parole… mentre faceva tutto ciò pensavo alle sue scelte e pregustavo il piacere di assaggiare i vini premiati nelle cantine/garage dell’Auditorium, appositamente allestite come sale da degustazione. I vini premiati quest’anno dall’Annuario sono questi (l’elenco completo dei vini con oltre 90 punti lo trovate su http://www.aristide.biz/servizio-pubb-Luca-Maroni.html): 

– l’Amarone della Valpolicella 2004, Trabucchi Miglior Vino Rosso),

– il Brut Rosé Blanc sa Sanfeletto (Miglior Metodo Charmat Rosé),

– il Chianti Da Vinci 2007, Cantine Leonardo Da Vinci (Miglior Vino Secondo Indice Quali/Quantitativo),

– la Cuvèe Dolce sa Cesarini Sforza Spumanti (Miglior Spumante Dolce),

– il Doceassaje 2007, Vinosia di Mario e Luciano Ercolino (Miglior Vino Bianco),

– l’Edizione Cinque Autoctoni, Farnese (Miglior Vino Rosso),

– il Franciacorta Extra Dry sa Barone Pizzini (Miglior Metodo Classico),

– la Gran Cuvée Rosé 2004 Bellavista (Miglior Metodo Classico Rosé),

– il Grayasusi Etichetta Grigia 2007, Ceraudo (Miglior Vino Rosato),

– il Gutturnio Riserva Vignamorello 2007, La Tosa (Miglior Vino Rosso),

– il Lambrusco Marcello, Ariola (Miglior Lambrusco),

– il Montepulciano d’Abruzzo 2007 Farnese (Miglior Vino Secondo Indice di Acquistabilità),

– il Montiano 2006, Falasco (Miglior Vino Rosso),

– l’Orvieto Classico Superiore Soana 2007, Cantina Monrubio (Miglior Vino Secondo l’Indice Valor Prezzo),

– il Pinot Nero Spumante Extra Dry, Vanzini (Miglior Metodo Charmat),

– il Primitivo di Manduria Sessantanni 2005, Feudi di San Marzano(Miglior Vino Rosso),

– il Privilegio 2005, Feudi di San Gregorio (Miglior Vino Dolce),

– il Prosecco di Valdobbiadene Cuvée del Fondatore, Valdo (Miglior Prosecco),

– il Quater Rosso 2006, Firriato (Miglior Vino Rosso),

– il Rose’S 2007, Icardi (Miglior Rosato), lo Spumante Brut, Castellucci Miano (Miglior Metodo Charmat),

– il Testarossa Principio Brut 2001 La Versa (Miglior Metodo Classico).

A questo lungo elenco, si aggiunge infine la cantina Feudi di San Gregorio premiata quale Miglior Produttore dell’Anno per Indice Qualiquantitativo Totale.

Che voi ci crediate o meno, sono sceso in cantina e li ho assaggiati (quasi) tutti.

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