Stamani dalla ciotola di ciliegie che ho consumato a colazione si è levato in volo un pulviscolo di moscerini. Sono i moscerini della frutta. Piccoli, molto più piccoli del sottoscritto ma con una passione comune. Le bevande fermentate. Se non ricordo male, infatti, è l’unica specie vivente oltre la nostra che ama i frutti della fermentazione degli zuccheri. Loro cose più semplici, noi il vino e birra, per capirci.
Quando li ho visti levarsi in volo, ho dedicato loro la memoria di due ottimi vini bevuti negli ultimi giorni: un ottimo Marchese Antinori Cuvée Royale, Tenuta Montenisa brut, Franciacorta docg, offerto dai Jer durante la consegna delle borse di studio nella mia scuola; e un buon Satèn Chiara Ziliani, Franciacorta pure lui, assaggiato ad un compleanno di una sciccosa (e generosa) signora milanese.
Due vini che consiglio agli umani e che, per simpatia esistenziale, bevo nel ricordo con i moscerini delle mie ciliegie. Alla vita! E alle razze (poche) amanti del bere fermentato!