Il “pensiero debole” non è il “paradiso” della “tolleranza” ma solo un paradiso “lisergico” senza utilità. Dire che un cieco è un “non vedente” non cambia la natura delle cose. Rimane. Se poi c’ho il “mal di pancia” con chi “potrei condividerlo” (cit. Vasco Rossi). E se oggi vivono in Italia cittadini di lontana provenienza non vuol dire che ci siano da secoli: è un falso storico.
Così, mentre guardavo i video che rendono bello il piano terra del Salone del Vino all’EXPO’, ho notato che le figure in movimento in piedi dentro ad una tinozza erano di etnie diverse: fra cui una figura dalla pelle scura. Che nel passato vivessero nel nostro Paese? Non credo, erano pochi e pochi segni hanno lasciato. Eppure nel video pigiavano l’uva coi piedi. E allora perché non qualche orientale? Qualche etiope? Magari una donna in burka (ah, no: ovvio si offenderebbe qualcuno!). Bah!? Nel video successivo, una specie di danza e teatro attorno ad un tavolo, fra gli avventori della contemporaneità anche un corpulento signore dalla pelle marrone. Ci sta: oggi sono molti gli italiani così. Ma questa insistenza sa molto di “pensiero unico, debole”. Si falsa anche la verità storica pur di educare ad una sola opinione.