Damnatio Memoriae

Ecco, leggi la paginetta che Wikipedia sull’uva glera e scopri che è in atto un processo di “damnatio memoriae”. Una volta l’uva veniva comunemente denominata prosecco, stesso nome del vini che si ricavavano; poi il recupero di questo nome locale, glera; e la contemporanea attribuzione (ancora oggi dubbia) del nome di “prosecco” ad una storica produzione nell’omonimo paese triestino (dove però di prosecco non se n’è fatto per secoli) con relativa protezione della denominazione. Non più prosecco spagnolo o francese, dunque, ma questo grazie a un qualcosa di non molto ben spiegato. Poi leggi in detta paginetta le (poche) testimonianze storiche del nome glera: “Già in epoca romana erano note le uve del vitigno Glera, coltivato inizialmente nella località Prosecco vicino a Trieste, sul pendio carsico costeggiante sul mare. La glera è ricordata anche nel 1772, in un articolo del Giornale d’Italia di Francesco Maria Malvolti”. Ovviamente non c’è  disponibile detto documento, né citazione. Invece c’è una citazione in senso contrario nella stessa pagina: ““Ed or ora immolarmi voglio il becco con quel meloaromatico Prosecco’‘ scriveva Aureliano Acanti nel 1754”. Un corto circuito davvero.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg.Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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