Un Anno Eccezionale il 2003

Il 2003 è stato un anno eccezionale: un’estate calda, caldissima. Mi ricordo che con la Pro Loco di Omegna si gestì il tendone sul lungolago, ad agosto, che serviva agli atleti e al pubblico di Acroaria: gara di parapendio che iniziava sul Mottarone e finiva nel lago (i migliori atterravano però su una piattaforma). Nel lago ci finivano sempre i meno bravi e poi noi e i turisti e gli atleti in pausa e i semplici curiosi. Ci si toglieva il poco di vestiti e si cercava refrigerio nelle acque del Lago d’Orta… Usciti, bastava poco per ritornare asciutti ed accaldati. Però che piacere…

Il vino di quell’anno fu strano: raccolta un mese prima, tanta maturazione alcolica e poca maturazione fenolica. Vini difficili e strani.

Me li ero dimenticati finchè sabato scorso, Giada Codecasa ci ha offerto una degustazione pre natalizia dei suoi vini targati Ca’ Nova Bogogno ed ha tirato fuori il suo primo ghemme (allora doc) del 2003 e poi uno del 2004. Più buono quest’ultimo: profumato di frutta e alcol, corposo, fresco ma equilibrato… un grande vino; proprio strano, invece il 2003, con profumi di cuoio, tabacco. In bocca magro, tannico, aspro… Ma lasciato nel bicchiere svelava qualcosa in più. Ci raccontava anche di quell’anno caldo, caldissimo. Lo abbiamo bevuto con piacere e molti di noi lo hanno comprato per berlo durante le feste. 

Nella foto Gloria e i due ghemme assaggiati

Mi disse una volta Eugenio: “un grande vino è quello che sa invecchiare, che dura”. Ecco, detto così, il ghemme docg è un grande vino. 

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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