Non c’è che dire: gli errori sono simpatici. Ti strappano dal torpore, ti fanno sorridere, ti rendono più umano (così, pensi, quando sbagli tu, ti puoi perdonare un poco). Però sono errori. Sfoglio “Panorama” stamani, davanti ad un caffè, e mi fermo alla pagina pubblicitaria dei Vini Santa Margherita, “Il piacere di ritrovarsi”, in cui si segnalano decine di ristoranti italiani in cui si può assaggiare (gratis?) il Pinot Grigio Impronta del Fondatore. Mi incuriosisce e cerco un ristorante vicino. Nulla da fare: non c’è il Piemonte. Guardo la Lombardia e l’occhio mi cade sul San Glicerio 2 di “Milano Marittima” in provincia di “Mi”! Che errore grossolano! Che errore divertente! In quel locale di Milano, non di Milano Marittima, con il piatto Garganelli con scampetti di Manfredonia e fiori di zucca, credo, ti offrono un bicchiere di Pinot Grigio Riserva del Fondatore. Peccato, però, in carta sia segnato come “Pinot Grigio Riserva del Fonatore (tecnico del suono?) Santa Margherita.
No, sarà veramente difficile trovarsi con indicazioni simili. Sembra un gioco a premi: trovare la strada fra gli inganni. Ma io mi fermo qui.