Chiedo scusa ai miei pochi lettori, ma sono stato assente per “cause di forza maggiore”, come si dice: lutti e malattia hanno caratterizzato questi mesi d’inizio primavera. Ora sono ancora a casa, da alcuni giorni; un po’ frastornato, lo ammetto. E neanche così sicuro che le passioni di ieri saranno quelle di domani. Ma da qualche parte si deve ricominciare.
Comincio a dire che mangiavo a caso e bevevo birra fresca, quando ero ammalato; ho mangiato bene, misurato, nel mese di ospedale: menù, prendo a caso (li stampavano e te li davano con il pasto): Zuppa di verdura, Frittata alle verdure, Purè di patate, Frutta fresca e Pane; oppure Riso e bisi, Arrosto di maiale al limone, Insalata di stagione, Frutta fresca e Grissini; Minestrone alla milanese con pasta, Spezzatino manzo, Carciofi trifolati, Frutta fresca e Grissini… tutto poco condito, anzi nulla. Da bere acqua. Con o senza gas. A Pasqua menù ricco: Insalata Nizzarda, Lasagne alla bolognese, Arrosto di pollo ripieno con asparagi e Patate al forno. Da bere, un bicchiere di vino bianco caldo da una bottiglia che mi hanno fatto arrivare in ospedale (il vino bianco caldo dimostra subito i difetti).
Ora sono a casa, bevo e mangio poco. Soprattutto verdure. Attendiamo il domani.

