Credo in uno stato sociale leggero, in cui tutti abbiano delle possibilità e non delle regalie. Mutui agevolati e non case popolari. Scuola gratis ma solo per chi se lo merita. Sanità gratuita ma non del tutto. Sono di destra o sono di sinistra? Di centro, credo.
Mi piacciono le grandi opere che riducono l’inquinamento: treni, gallerie e ponti. Anche quello sullo Stretto. Sono di destra o di sinistra? Forse di destra.
Mi piace la cucina tradizionale ma anche quella etnica. Sì alla trippa ma anche sì al sushi per capirci. Sono di destra o di sinistra? Di centro, forse.
Mi piace la cucina “italiana”, ma non penso che sia “la migliore del mondo”; semmai “una delle migliori, delle più note, delle più facili” e via dicendo. Sono di destra o di sinistra? Di sinistra, credo.
Il vino mi piace bianco, con le bollicine. Meglio charmat. Lo champagne non mi fa impazzire, però è buono. Sono di destra o di sinistra? Boh!?
Mangerei gli insetti? Perché no? Dunque sono di sinistra.
E la carne sintetica? Meglio che gli allevamenti brutali. Sono di destra o di sinistra? Di sinistra direi.
Gli agricoltori hanno sempre ragione? No, anche perché sorrido quando bloccano utilitarie da diecimila euro con trattori da centomila. Chi è il ricco e chi è il povero? E la difesa della biodiversità e della salute dovrebbe essere loro e non di noi non agricoli. Sono di sinistra o di destra? Nulla direi: né dell’una né dell’altra parte.
