Dal bookcrossing al bidone del riciclo

Dal bookcrossing al bidone del riciclo

In un bookcrossing ho recuperato il libro “Al Sangue” dell’ex chef newyorkese Anthony Bourdain. Noto al grande pubblico per il successo planetario di “Kitchen Confidential”: un’irriverente visione dal backstage dell’alta cucina statunitense e mondiale. Poi ha fatto altro, fra cui questo libro assolutamente ripetitivo, manierato, inutile, privo di interesse. Lo so, è difficile uscire dal proprio successo. Anzi alcuni ci finiscono prigionieri, tipo Bela Lugosi che finì per credersi davvero vampiro. Ecco Bourdain non smette di credersi maledetto, marginale, gergale, di strada… nonostante i soldi, il successo, i figli… e chissà che altro ancora da alto borghese. Bho!? Forse riuscirà a fare anche altro. Questo libro, la mia copia, finirà invece per tornare nel bookcrossing o nel bidone del riciclo della carta. Vedrò…

Intanto però salvo dall’oblio alcune righe che scrive sul Cannonau, vino rosso sardo, da lui esaltato: “un rosso locale il cui ruvido fascino di recente ha avuto la meglio su di voi. Non vi interessano più il grande Bordeaux, gli onerosi vini di Borgogna con la loro complessa personalità. Il barone Rothschild potrebbe presentarsi ubriaco alla vostra porta con un baule ricolmo di meravigliose annate e offrirvele gratuitamente ma voi rifiutereste”. Passi che sia ubriaco, ma che ve lo offra gratis. Proprio un’iperbole!

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