Cosa è la cucina araba?
Se sei nato in una gabbia, la gabbia è il mondo. Se la gabbia è aperta, esci e conosci il mondo da viaggiatore. Se sei pigro o ti mancano i soldi per viaggiare, leggi: così uscirai un poco dalla gabbia. Io leggo. E stasera, dopo che un mio ex allievo me ne ha parlato a mezzogiorno, ho letto. E sono un poco uscito dalla gabbia Italia, un luogo povero di lingue straniere, ricco di voci superficiali, luoghi comuni… Luoghi comuni quali quelli che dicono che la nostra cultura gastronomica è la migliore del mondo, pari o meglio di quella francese. Forse lo è, ma non è l’unica…
Se si sfoglia, infatti, il piano di lavoro dell’ICUM, l’Istituto Culinario de Mexico, corso di Gastronomia (cioé cucina), si fanno delle belle scoperte. Premetto: l’Icum non è una scuola come le altre, appartiene al piccolo gruppo di scuole internazionali che fanno la differenza: tipo Losanna, per capirci. Ecco dicevo, nel piano di studi troviamo fra le materie del quarto semestre (dopo aver studiato per 18 mesi le basi della cucina) la Cucina Francese, “Cocina Francesa”; nel Quinto, la “Cocina Italiana”, insegnata con quella Vegetariana (?); nel Sesto, la Cucina Spagnola; nel Settimo la Cucina Messicana; nell’Ottavo, la Cucina Orientale; nel Nono, la Cucina Tedesca e la Cucina Araba…
Ecco, penso: la Cucina Italiana, in Messico, è importante. Ma non è l’unica studiata. E non senza sorprese: cosa sarà mai la Cucina Orientale? E quella Tedesca? I salsicciotti? E la Cucina Araba? E la Spagnola? Insomma, mi devo informare, ma dovrò leggere fuori dalla gabbia. Qui, si continua a dire che la nostra è la Cucina migliore… Ma sarà poi vero? Del tutto o in parte? E perché noi non studiamo le altre Cucine? Boh!? Ignoranza o supponenza?