Cappone all’Azzeccagarbugli da “In Cucina con I Promessi Sposi”

 Cappone all’Azzeccagarbugli da “In Cucina con I Promessi Sposi”

I quattro capponi che Renzo porta in regalo dovrebbero essere il logo, il memento dell’umana specie: se ne vanno verso una triste sorte comune, litigando. Come noi. Giro fra le mie mani un libro curioso “In Cucina con I Promessi Sposi” di Patrizia Rossetti: un ricettario ragionato sulla cucina tradizionale lombarda e sui prodotti e sulla storia e sui luoghi e sui tipi umani de “I Promessi Sposi”. La tentazione di condividere le Lumache alla don Rodrigo, le Cervella all’Agnese o il Luccio in salsa noci alla Renzo… è forte. Ma i quattro capponi manzoniani e il loro bonario insegnamento morale mi colpirono al liceo e da allora me li ricordo spesso. Forse quello che sono diventato un po’ lo devo a loro.

Renzo e i capponi

Cosa sia il cappone lo sanno tutti. E’ buono ed è un piacere mangiarlo. Se si mangia carne. Forse un po’ più di attenzione andrebbe dato ad Azzeccagarbugli e alla tipologia eterna che rappresenta: un uomo servile, ipocrita e corrotto, servo del potere. Questo sì verrebbe voglia di “castrare”. Ma tant’è: è figura che supera i secoli. Come tante altre tipologie umane mirabilmente descritte nel romanzo: don Rodrigo, Renzo, don Abbondio…

Consoliamoci in cucina: un cappone, 100g di burro, 100 g di pancetta, 2dl di vino rosso, sale e pepe; un trito di timo, alloro, aglio e chiodi di garofano, sale. Pulite il cappone. Preparate il trito e mettetelo dentro il cappone e legate il tutto affinché non si disfi. In una casseruola mettete a friggere il burro, poi aggiungete il cappone, fatelo rosolare, salatelo e pepatelo. Triatete finemenete la pancetta, mettetela sul volatile e bagnatelo con due bicchieri abbondanti di vino rosso. Dopo aver preso l’ebollizione, coprite con un coperchio la casseruola e fate cuocere a fuoco medio. Quando sarà cotto, slegateloe servitelo ben caldo. Un vino rosso giovane ad accompagnare, magari il Cisterna d’Asti doc Socrè 2011 che ho recentemente assaggiato: profumi fini, frutta rossa, asciutto, fresco e piacevole.

 

 

Visite: 2625

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *