Bicchieri Futuristi Piemonte

Carmine mi gira il video del presidente Alberto Cirio che propaganda il nuovo bicchiere per l’Altalanga, vino spumante metodo classico. Ci spiega il Presidente che serve per evitare la rotazione del vino nel bicchiere, che viene spontanea a molti (me compreso) ma che uccide le bollicine che tanto sono belle da vedere. Ha ragione, ma se ruoti senti di più i profumi. Profumi o bollicine? Non si può avere tutto nella vita. 

La storia del nuovo bicchiere made in Piemonte mi ha fatto ricordare un’analoga storia di anni fa, quando fu lanciato un bicchiere speciale per aumentare la superficie di rotazione ed amplificare così i profumi in specie dei vini agée, tipo il barolo docg tanto per fare il nome più noto.

Sono belli entrambi ed entrambi non tradizionali: nelle osterie di una volta (il bel tempo passato che molti favoleggiano) si usavano bicchieri piccoli e senza stelo. Ma anche i vini erano peggiori. Il passato che tanti vorrebbero rivivere era così: semplice e sgraziato. E in un mondo che, l’enogastronomia, vive di misticismo localista e passatista, questi due bicchieri esemplificano con semplicità ciò che tutti dovremmo sapere: il presente è meglio del passato e la ricerca scientifica e tecnologica ci darà un futuro ancora migliore. 

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista, gastroantropologo e blogger. Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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