Sembra quasi impossibile che ogni cosa che tocca diventa “oro”! Lo chef Cannavacciuolo è così: fa consulenza e mette uno dei suoi giovani ed apre un ristorante a Novara e prende la stella; idem uno a Pettenasco e prende la stella; ancora un altro nell’astigiano e prende la stella… e certo ne dimentico qualcuno. il suo, poi, Villa Crespi di Orta San Giulio, di stelle ne ha tre! E mentre lui macina successi, intorno a lui battaglioni di ottimi chef e di ristoranti rimarchevoli prendono e perdono stelle: il Tantris e il Gardenia quest’anno, Il Portale e il Pinocchio anni prima. Rema in solitario, dura, il Al Sorriso di Soriso. Ma la “marina militare” dell’alta ristorazione piemontese è fatta da due portaerei, Cannavacciuolo e Crippa, e da uno stuolo di piccoli incrociatori. Un po’ troppo sbilanciata per essere vera, mi vien da pensare.
Re Mida
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