Buonanotte Alberto Gozzi

Il cavaliere (ma forse era anche Commendatore) Alberto Gozzi da Ghemme è morto oggi. Era già morto da tempo, in realtà, perché trascinava la sua esistenza in una casa di riposo e di cura. Un grande personaggio dell’hotellerie italiana, un grande professore della mia scuola, collaboratore di aziende e di presidenti della repubblica. Davvero un grande. Anche un tantinello sostenuto, mi viene da dire: ma la sua autostima era veramente sorretta dalle sue competenze e capacità.

Il cavaliere (ma forse era anche Commendatore) Alberto Gozzi da Ghemme è morto oggi. Era già morto da tempo, in realtà, perché trascinava la sua esistenza in una casa di riposo e di cura.
Un Gozzi più giovane dal catalogo Alessi

Mi piace però qui ricordalo per il messaggio che mi/ci ha dato nella sua debolezza (e sì, aveva un lato debole): dopo una moglie ed una compagna (morta purtroppo prima di lui), aveva trovato una rinnovata giovinezza fra le braccia di una molto più giovane straniera ed era stata da lei deluso ed affranto. Mi hanno raccontato che questa storia “da sterco del diavolo” aveva minato in profondità la sua autostima e lo aveva isolato dagli altri. Così, in silenzio, se n’è andato via. Lasciandoci un’ultima imperdibile lezione sui limiti, sui danni dell’autostima, sulla triste realtà del mondo…

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