Al vignaiol non far sapere…

Al vignaiol non far sapere…

Al vignaiolo non far sapere… l’educazione. Credo che chi vende, debba per forza essere attento anche ai particolari più minuti della comunicazione. Così infatti non sempre è. E così, dopo aver assaggiato un ottimo vino bianco raro: il Nascetta dei Poderi Cellario; a tavola con amici, durante una cena dell’ApciEcco, dicevamo: dopo aver assaggiato, arriva al nostro tavolo il produttore: un signore piemontese, un po’ intimidito, ma cortese. Che ci spiega molto sui suoi vini e noi gli facciamo molte domande. Ed ecco che, improvvisamente, spunta alle sue spalle un ragazzotto, il figlio credo, e senza dirci niente lui smette di parlare con noi, si rivolge al ragazzo e, così, su due piedi, se ne va con lui. E noi lì, con le parole in bocca e le risposte ferme a mezz’aria!

Ci siamo guardati in faccia ed abbiamo commentato ridendoci sopra. Però lui non ha fatto bella figura. Sarebbe bastato che si fosse girato verso di noi e ci avesse detto frasi di circostanza: “scusate ma vi debbo lasciare… poi torno a fare due parole con voi… etc etc”. Ecco, sarebbe bastato questo. Ma non le ha detta e non ha fatto una bella figura, nonostante il buon vino raro.

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