Cenare, Bene, a Stresa

Cena Accademica a Stresa

Che si potesse andare a cena senza sorprese in una località turistica piena e zeppa come Stresa, non era scontato. Chi può, io per lo meno, evita le località turistiche perché sa che le tentazioni del “via tu ce n’è un altro” del “uso quello perché tanto non capiscono nulla” fanno capolino un po’ ovunque. Certo ci sono casi lodevoli, ma devi conoscere e poi la volatilità aziendale è alta: cambiano cuochi, cambiano gestioni, cambiano stili… Non dico che Stresa sia come Venezia, dove mangiare bene è come cercare un’erba rara nel fitto sottobosco della giungla del precotto, prefatto, prestampato, predigerito verrebbe da dire… però Stresa è piena d’estate. E noi indigeni chi siamo mai?

Però. Però l’altra sera sono andato con l’Accademia Italiana della Cucina (ospite pagante) a mangiare all’Osteria Mercato di Stresa e ho trovato un locale moderno, personale gentile, musica dal vivo e un menù dedicato agli accademici decisamente buono. Un po’ tradizionale un po’ no. Una Tartare di manzo piemontese al tuorlo e senape con asparagi; Gnocchi di patate, saltati al pesto e salmerino affumicato; Scamone d’agnello, cotto a bassa temperatura, patate arrostite; Semifreddo al sambuco, prosecco e menta. Veramente buono lo Scamone, a cui la cottura donava una morbidezza inaspettata, anche se le patate di contorno apparivano un po’ banalotte al confronto. Ottimi anche gli Gnocchi.

Pregevoli anche i vini. Non certo frutto di acquisti in stock. Ma scelti con competenza ed attenzione. Un vino locale bianco, il Carolus di Cantalupo, colline novaresi doc (e non docg come erroneamente indicato). Sempre piacevole. E un barbera d’asti docg Tenuta Castello di Razzano che era potente, corposo, pieno… come nello stile di questo produttore. Almeno dai miei ricordi.

Bella serata, dunque; e ottimo locale che sembra essere alieno dal “via tu ne arriva un altro” ed amenità simili delle località troppo turistiche…

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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