Gran Cosa la Zona Rossa

Gran cosa, per certi aspetti, la tua vita in zona rossa: non si esce quasi mai, non si perde tempo in spostamenti, incontri fortuiti, socialità spicciola… si lavora molto al computer che si usa anche per partecipare a seminari, webinar, presentazioni di libri… cose belle ed interessanti che si sono moltiplicate in questi mesi.

Per esempio ho comprato il libro di Valerio Massimo Visintin, “Scrivere di Gusto” perché l’ho ascoltato durante una sua presentazione on line. Il recensore mascherato (E davvero così! Lui, I Monaci del Surf e lo chef Ruffi sono mascherati, ma per ragioni diverse), credo che anche il nome sia di fantasia, lavora per giornali ed editoria e ha anche una scuola dove insegna “l’etica” della recensione. Parola su cui ha insistito: non accettare regali, non mescolare privato con pubblico… arrivando a criticare un “mostro sacro” come Luigi Veronelli per la vecchia questione delle barrique (lui ne promuoveva l’uso, la moglie le vendeva: casualità o scelta? Difficile dire).

Il libro è frutto del lavoro collettivo di questa “scuola” e ci ha scritto anche il mio amico Aldo Palaoro di Stresa: ed è un’altra ragione per cui l’ho comprato.

Ma più di tutto l’ho comprato perché Visintin ha fatto un parallelo illuminante fra arte e cucina. Ha citato la famosa Merda d’Artista di Pietro Manzoni, arte concettuale-citazione volutamente provocatoria- in cui interessa soprattutto il processo creativo, con l’esaltazione della figura dell’artista. E non il prodotto finale. Cioè, tradotto in gastronomicese: maggiore peso alla figura mitizzata del cuoco, all’ispirazione quasi divina, al processo produttivo del piatto e alla sua presentazione… rispetto al risultato finale. Davvero illuminante! E questo vale anche per certi vini.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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