Ma che bella storia!

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Ma che bella storia quella che trovo in un comunicato stampa: una storia in cui si intrecciano vino, Toscana, una comune hippy, un amore fra un’italiana e un giapponese… una bella storia di un mondo che è e sempre più sarà. Uno storytelling, come si direbbe oggi, che fa aamare il vino ancor prima di averlo assaggiato…

In primo luogo il comunicato in cui si racconta di una normale cena degustazione: “L’Azienda Agricola Bulichella di Suvereto (Livorno) sarà protagonista venerdì 27 settembre della serata dedicata al vino che si terrà nella trattoria fiorentina Da Burde. Con la sua produzione vinicola, Bulichella animerà il primo appuntamento del calendario autunnale di degustazioni del famoso ristorante di Andrea e Paolo Gori. Grazie ai vini Bulichella si andrà alla scoperta della Val di Cornia: dal Sangiovese al Cabernet attraverso le vigne dell’azienda di Hideyuki Miyakawa, situata nelle colline affacciate sul mare nell’entroterra di Piombino”.

Ecco, il nome spicca. Un nome giapponese. Chi è? Vado sulla rete e trovo questa storia: “Nel 1983 nasce l’azienda Agricola Bulichella, dal desiderio di quattro famiglie provenienti dal nord, dal centro e dal sud d’Italia, di vivere insieme, come una famiglia allargata, staccandosi dal tradizionale modello di nucleo famigliare. Uno dei desideri principali era quello di vivere insieme condividendo tante esperienze, iniziando una produzione agricola nel rispetto della natura e dell’ambiente per il consumo interno e per la condivisione all’esterno dei prodotti. Da qui l’inizio dell’agricoltura biologica. Altro intento era quello di educare i figli insieme ed essere socialmente utili mettendo a disposizione l’azienda e i suoi spazi per persone con problemi che avevano bisogno di recupero… Nel 1999 la famiglia Miyakawa, Hideyuki e Marisa insieme ai figli, diventano proprietari dell’azienda e decidono di ripartire con nuovi progetti dall’esperienza appena vissuta”.

Ok, e lui chi è? “Hideyuki Miyakawa nel 1960 all’età di 22 anni parte dalla sua città natale Maebashi, in Giappone, per un giro intorno al mondo in motocicletta, insieme ad un amico. Dopo aver attraversato India, Pakistan ed Europa arriva a Roma nel 1960, anno delle Olimpiadi, dove si ferma qualche tempo come reporter per una rivista giapponese. Durante un viaggio a Torino in occasione del salone dell’automobile incontra Maria Luisa Bassano, giovane studentessa in procinto di partire per il Giappone per un anno di studio. Durante questo anno i sentimenti di Hideyuki e Marisa si evolvono, Hideyuki raggiunge Marisa in Giappone e si fidanzano. Hideyuki e Marisa si sposano nel 1962 e vivono a Torino dove Hideyuki lavora insieme a Giugiaro e Mantovani, per creare l’Ital Design e dove la famiglia vive fino al 1992 anno i cui Hideyuki e Marisa si trasferiscono definitivamente in Toscana alla Bulichella. Oggi la Bulichella, azienda biologica di vino e olio dal 1983, è anche agriturismo.L’Azienda continua una proficua attività anche sul territorio e con il Consorzio dei vini DOC della Val di Cornia, di cui Hideyuki è stato presidente. Come presidente del consorzio, Hideyuki ha lavorato per ottenere la DOCG, obiettivo raggiunto nel 2012, per accrescere l’immagine non solo del vino ma anche di Suvereto e della Val di Cornia”.

Un bella storia, vero? Ed ora si possono assaggiare i vini che avranno certo un buon sapore. Un po’ di più rispetto a quello che avremmo percepito, se non avessimo letto (o ascoltato) questa storia.

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Informazioni su Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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