Il Verde che Sveglia

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Per nulla accomodante, elegante nella sua elettricità… Profumato, fresco, deciso: davvero un vino sorprendete il Lanson Green Label che ho trovato per caso lungo la mia strada. Davvero originale ed intelligente, anche se davvero da trattare coi guanti: aperitivo ricco, pranzo estivo, brindisi guascone. Poco zucchero, molti aromi. Poi ponetevi delle domande sul biodinamico (moda o realtà?). Intanto leggete cosa si dice sul sito dell’azienda italiana che lo commercializza:

“champagne prodotto utilizzando esclusivamente uve biologiche allevate nel cuore della Valle di Marne… non solo la scelta di un’agricoltura biologica e biodinamica ma anche la decisione di utilizzare carta riciclata per l’etichetta e un vetro più leggero per la bottiglia. Il brillante color verde della croce Lanson… Tredici ettari, destinati a diventare 15 nel giro di pochi anni, dei 60 attualmente dedicati all’agricoltura biologica nella Regione della Champagne… Il frutto di questo lavoro è uno champagne che è l’espressione più autentica del Terroir, vivace ed elegante. Come tutti gli champagne Lanson anche in Lanson Green Label l’assenza di fermentazione malolattica preserva l’originale purezza e freschezza delle uve che, dopo tre anni trascorsi nelle Cantine della Maison, mostrano tutta la loro raffinatezza e aromaticità. Al naso Lanson Green Label esprime note intense di pera, pesca e ribes nero, accompagnate da profumi di agrumi e spezie e da un fondo di aromi minerali. La frutta matura si ritrova al palato e si fonde armoniosamente con la mineralità, che anticipa un finale fresco e lungo, ricco di note speziate e di frutta esotica. Il brillante color oro, arricchito da sfumature ambrate”.

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Informazioni su Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1999), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta.

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