Da uno a trino. Per anni i fratelli Garrone delle omonime cantine sono stati gli unici produttori di vini in Ossola, nord nord Piemonte. Loro e la Comunità Montana dell’Ossola erano stati i primi a crederci, venti e passa anni fa. E loro via a produrre nebbioli, magari dal clone locale detto prunent, merlot, pinot nero… e pochi anni fa è arrivata la doc Valli Ossolane a premiare il recupero. A questo primo imbottigliatore a cui facevano capo decine di piccoli e piccolissimi produttori, si è poi affiancata la scuola agraria Fobelli di Crodo, con due bianchi a base chardonnay e kerner, in purezza o miscelati a seconda delle annate: Terrazzi Antichi il nome.
Ed ora? Ora, camminando per gli stand de La Fabbrica di Carta di Villadossola, il salone del libro locale e tematico quest’anno dedicato al cibo (fino al 3 maggio), ci si imbatte in una tavola imbandita con i vini locali e si fanno notare (perché nuove) le bottiglie di altri due produttori privati ossolani (non una scuola pubblica dunque): La Cantina di Tappia Zaretti e la Casa Vitivinicola Eca spa, entrambe di Villadossola.
Magari ce ne sono altre di piccole cantine ossolane, per ora è già bello vedere che da una sono diventate tre… vino trino…
Vini Ossolani: da uno a trino…
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