Un prete non proprio buono…

Altro ristorante, altro viaggio nel tempo. Anni Settanta, anche più in là, direi: anche Sessanta. Ristorante Battle of Britain, sul Lago d’Orta. In alto. Bel panorama e cucina buona, modernariato gastronomico. Io ho mangiato, fra le altre portate: insalata russa, carpaccio, tortino salato alle verdure, risotto ai frutti di bosco (buono), ravioli di ricotta e spinaci ai petali di fiori, filetti di pesce persico impanati (ottimi), reale di vitello al forno e misteriose fragole alla romanov (col gelato). Tavoli quadrati, seggiole scomode, quadri e decorazioni non rinnovate da decenni… Ristorante economico. Nel complesso non male. Però, se cambiassero le seggiole…

Direi, inoltre, di cambiare vino: quelli che ho assaggiato (non ho scelto: pagava mio padre) erano mediocri. Non tossici ma mediocri: un Pinot Bianco Cantine Castelnuovo del 2007. Un vinellino che profumava leggermente di frutta e crosta di pane; in bocca era subito fresco e poi dolce e poi ancora fresco… Residuo zuccherino, direi, su vino assai acido. Il rosso era ancora più furbetto: sapeva, in un angolo, di lampone, di ciliegia. Ma proprio poco poco. In bocca era subito frizzantino (tecnicamente carbonico) e poi asciutto e poi amaro e poi fresco. Deludeva. Così come per il bianco, non lo prenderò più. Se mi capiterà di ritrovarlo sulla mia strada. Si chiama Barbera d’Asti doc 2006 di Canonica di Torre B. Siccome in sala c’era un prete ho pensato che l’avessero scelto per questo motivo: Canonica, prete, chiesa etc etc… Grande sbaglio: di vini buoni ce ne sono altri che ricordano la chiesa: il parroco di Neive, il ruché della vigna del parroco…

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