Sulla Mosella, Lussemburgo…

Passo lungo la Mosella, in terra di Lussemburgo (ma è difficile capire quando sei lì o sei in Germania, tutto è simile e non ci sono frontiere); ecco, dicevo, sono in movimento lungo la Mosella con gli amici Aldo e Stefano, i quali mi portano a visitare la cantina Bernard Massard. Un’azienda molto grossa, dove –fra l’altro- ho trovato un tino d’acciaio alto come il mio palazzo. Una incredibile massa di 300mila litri di vino da spumantizzare.

L’Azienda è famosa in zona. Fondata nel 1921 ha cantine molto estese, milioni di bottiglie si affinano lungo i corridoi, metri di nastri imbottigliano, etichettano e palettizzano… Una bottega, un bar degustazione ed un’enorme voliera per farfalle (Le jardin de papillons), più sale dedicate a banchetti privati (con annessa cucina) completano l’offerta. Producono soprattutto spumanti metodo classico, vinificando reisling, pinot bianco, chardonnay e pinot nero.

Assaggiamo il loro spumante base. Discreto: profumi di frutta –mela, pera- e in bocca magrolino e ben fresco. Poi un vino bianco, un Domaine Clos de Rochet, da pinot bianco, dai profumi minerali e in bocca una nota dolce molto caratterizzante. Poi mangiamo (molto bene) e beviamo ancora… Smetto di prendere appunti (o sono loro a smettere di farsi prendere. Non ricordo…).

Sulla Mosella, in Lussemburgo… un amico di A&S spiazza tutti affermando di “non sapere che anche qui facessero vini…”. Poi in privata sede, perentorio, dice che “i vini italiani (tutti?) sono meglio”. Bella serata, beato provincialismo italico. A revoir…

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