Siamo tutti borgognoni: cinque

Siamo ancora a Mercurey, cantina, Domaine Michel Juillot. Senza soluzione di continuità si assaggiano i vini rossi, a base pinot nero. In primo luogo il Mercurey rosso, del 2007, 12,5°. Si tratta di un vino che sa di spezie, di ribes nero, di legno, di affumicato. Nessun profumo spicca. Tutto è molto armonico, ricco. Se ci dessero tempo, certo, di profumi ne sentiremmo altri, di più. Buono: in bocca è fresco, ancora leggermente tannico. Sa di lamponi e di ribes. Il secondo vino assaggiato è: il Mercurey rosso del 2007, Vielles Vignes. Il fratello del primo ha profumi meno fragranti, è più chiuso. Da decantare un po’. Non c’è tempo… In bocca ci dà sensazioni di freschezza, di buon sapore di prugna appena matura. Da riassaggiare. Con calma. Si passa ai cru. Il primo è il Mercurey Clos Tonnerre, premiere cru. Vino del 2007. Anche qui lamponi, ribes, frutta rossa, legno, note di affumicato: ottimo bouquet. In bocca è equilibrato, subito piacevole, di buon gusto. In fondo ha una leggerissima allappanza. Il secondo premire cru è il Clos des Barraults del 2007. Altro cru di paese. Sa di prugna, di ribes, di piccoli frutti; in bocca è saporito e fresco. Leggermente allappante. Piacevole. Siamo stanchi: vini a Montagny, vini a Mercurey… il gruppo si è sparigliato. Siamo a ranghi ridotti. Affrontiamo in pochi, dunque, il grand cru, il Corton Perrières del 2007. Che dire? Ottimo. Sa di spezie, di ribes, di prugna. Bel bouquet. In bocca è saporito, ancora allappante, dalla buona freschezza. Da bersi anche fra cinque anni. Noi lo abbiamo assaggiato (come gli altri) in botte. Lo aspettiamo al varco quando sarà messo in bottiglia!

Vini di grande estratto, di grande concentrazione, di buona freschezza… Daranno buona prova di sé a distanza di molti anni. Vivremo abbastanza?

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