Sembra che in Svezia ci sia un ristorante “a sorpresa”. Cioé al Bloom in the Park di Malmo uno si siede e consuma ciò che gli viene posto davanti, bevande abbinate comprese. Si tratta di un ristorante noto e ironico e giovanile e questo facilita, ma non fuga i dubbi.
Se andasse lì a mangiare Daniela che ogni settimana sviluppa allergie ed antipatie alimentari nuove, cosa succederebbe? Litigherebbe con i camerieri o per lei (e quelli come lei) fanno delle eccezioni? O se andasse lì Monica che ogni volta che va al ristorante dichiara di non avere fame? Lascerebbe tutto nel piatto? E se si andasse con Andrea che ha le sue idee sui vini? Criticherebbe tutti gli abbinamenti? Mi sembra un’idea da popolo rispettoso e non italico. Noi siamo individualisti, viziati sul cibo e sul bere e sopportiamo i menù degustazione solo una volta ogni tanto. Per ragioni forti. Mah, forse quel ristorante ha un buon rapporto qualità-prezzo, forse è di moda ed il suo chef iperfamoso… questo giustificherebbe questa cucina-lezione che darebbe fastidio a molti di noi.


E’ un locale per uno che “mangia tutto”… Per me andrebbe bene, non temo sorprese, difficile trovare qualcosa che non mi piace. Dovrei proprio essere sfigato 🙂 nel beccare quelle due o tre cose che non mi vanno molto