Sciabolata, oleeee

Non credo avrò mai la patacca di Umberto, quella spilla con una sciabola che incrocia aggressiva un bicchiere. Non l'avrò mai, ma qualche fendente lo tirerò ancora. Ho infatti superato la soglia: ho sciabolato una bottiglia di spumante, per la prima volta. Nessuna tattica premeditata, solo un'improvvisa curiosità e la generosità di Massimo, gestore del Divin Porcello di Masera, ristorante elegante in “traditional style” near Domodossola. Curioso nella sua cantina e vedo una piccola sciabola da spumante; la prendo e la soppeso. Lui mi vede e, a fine serata, spunta con la sciabola ed una bottiglia fredda di spumante. Me la fa palpeggiare, portando le mie dita dove le due parti della bottiglia si congiungono. Poi toglie la stagnola. Infine spiega sommariamente la tecnica e poi mi dice di provare. Un primo colpo, non troppo deciso, fa saltare la gabbietta. “Più deciso”, dice. E così faccio: zaaaaaaac, tumb… ed ecco saltare il collo e la bottiglia rimane lì con una taglio obliquo che mi ha fatto anche un poco di impressione. Per festeggiare, ovvio, abbiamo bevuto tutta la bottiglia. Era un buon spumante saten Conti Ducco Franciacorta Cremant. Uno spumante “cremoso” in bocca, con la schiuma che riempie e non aggredisce, fresco ma non eccessivo, corposo ma non troppo, profumato ma delicato… buono. Ogni bicchiere un pensiero: la mia prima “decapitazione”, come un moderno ussaro… ho fatto fuori un buon bresciano… non me ne vogliano: mi è anche piaciuto, gesto e bevuta…

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