Siamo in zona gialla (o arancione, non ricordo) e con un gruppo di amici decido di andare a pranzo in un ristorante. Telefona una lei, Fede, e poi ci relaziona su whatsapp: “X è pieno”, Y è pieno”, “H è completo”, Z dopo le 14,30 ha posto”… Io le dico con un vocale, “vedi se c’è posto in quello, che è un po’ fuori mano”. E in effetti, troviamo cinque posti per le 13. Locale pieno, tutto a norma. Tutti i tavoli pieni. All you can eat, ci strafoghiamo passando da cucina simil giapponese e cucina simil cinese, accenni di simil thailandese, vino con bollicine (sufficiente)… 30 euro a testa: non poco. Se avessi potuto scegliere, sarei andato altrove: non mi sarei sentito in dovere di mangiare così tanto. Ma dopo settimane di chiusura è andata bene così. E poi era tutto pieno. Ovunque.
Ristorante in Giallo (o arancione?)
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