Sono stato un po’ in giro, in quest’angolo di mondo che è il Lago d’Orta. Sabato in giro ad Omegna: compere, saluti, caffè al bar… gente in giro, distanze rispettate, mascherine, soprattutto giovani: sorrisi, risate, battute, chiacchiere… Insomma, quell’atmosfera simpatica e un po’ maliziosa della giovinezza, non solo anagrafica. Pochi “boomers” in giro, forse tutti impegnati a condividere e commentare post su FB.
Un altro appuntamento al Lido di Gozzano, lunedì sera. Anche qui tavoli distanziati, giovani che bevono spritz o vino bianco locale; gente ai tavoli che mangia. La cameriera che chiede numero di telefono… si dà, tranquilli. Si beve, si guarda il Lago, i primi bagnanti, gente a piedi nudi, bermuda… pochi “boomers” anche qui. Credo sempre impegnati a commentare su FB.
Tutti impegnati a credere a cose che vengono dette e ridette e dette ancora e alla fine ci credi anche se, prova ad uscire, la vita scorre felice. La vita vera, poveri “boomers” attaccati al loro smartphone.

A parte il fatto che il “vino bianco locale” di Gozzano non dev’essere ‘sta gran bontà, mi sfugge qualcosa a proposito di questi fantomatici “boomers”: https://it.wikipedia.org/wiki/Baby_boomer
Non è per caso che ti confondi con “millennials” ???
No no, i boomers sono i nati negli anni del boom economico e sono presi in giro dai millenials…
Locale, non proprio a metro zero… Era un Rovellotti di Ghemme. Quanto? Dieci chilometri… direi locale