Patate, Gnocchi e altre Ossolanità

Montecrestese ci ricasca. Ogni fine estate, quando l’aria dell’Ossola diventa più fresca e le montagne iniziano a tingersi di giallo, arriva lei: la Sagra della Patata. Quest’anno dal 28 agosto al 1° settembre. Non è solo una festa di paese: è una dichiarazione d’amore alla patata ossolana, al territorio e, diciamolo, al piacere di stare insieme.

L’arte incontra i sapori: la novità di quest’edizione è la tappa di Arte e Sapori Alto Piemonte, progetto Unpli Piemonte. Una mostra mercato che porta in Ossola produttori, artigiani, scuole alberghiere e agrarie, ma anche colleghi da Biella e dalla Valsesia. L’idea? Fare rete, raccontare i prodotti, mescolare tradizione e innovazione. Un grande investimento da parte della Pro Loco di Montecrestese, che ha scelto di scommettere forte su un evento capace di andare oltre il classico stand gastronomico, mettendo in vetrina le eccellenze e la manualità artigianale.

Miacce e giovani cuochi: tra le curiosità da non perdere: le miacce in versione “Alto Piemonte”, interpretazione creativa della celebre specialità valsesiana ed ossolana. E poi la presenza di due scuole coinvolte, con studenti impegnati tra fornelli e banchi di degustazione: un’occasione di formazione concreta e di incontro tra generazioni, con i ragazzi che imparano e allo stesso tempo raccontano il territorio.

Le miacce sono una specialità tipica della Valsesia e dell’Ossola (dove hanno nomi diversi): sottilissime sfoglie croccanti, simili a crêpes, preparate con una pastella che può essere di farina (sempre), acqua, latte e uova, cotte tra due piastre di ferro roventi dette ferree. Si gustano salate (con burro, salumi, formaggi locali, funghi) oppure dolci (con miele, marmellata, cioccolato). Nate come cibo povero e di recupero, oggi sono diventate un simbolo della cucina di montagna, capaci di coniugare semplicità e gusto autentico.

Sincerità (in questo sono davvero grandi quelli di Montecrestese): le patate quest’anno arrivano metà dall’Ossola e metà dal Veneto. Raccolto scarso in zona, ma la festa non si ferma: perché senza patate non c’è sagra, e senza sagra non c’è fine estate ossolana.

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