La Scuola alberghiera è una discarica

La Scuola alberghiera è una discarica

A volte ho l’impressione che la scuola alberghiera, la scuola in generale, sia una specie di discarica. Uno di quei luoghi in cui si accumulano oggetti utili, inutili, utilizzabili, riutilizzabili, senza senso. Quando ascolto gli studenti lamentarsi della palese ignoranza di alcuni docenti (pochi ma ci sono), mi dolgo dello scarso sistema di selezione; quando detto docente persegue nelle sue continue mancanze, io penso che la scuola dovrebbe essere libera di licenziarlo. Fuori succede così, a volte; quando, però, sento i docenti lamentarsi del mancato impegno, del bullismo, del menefreghismo adolescenziale, mi dolgo per la nostra società: quanti soldi infatti dovremo spendere per risolvere i problemi che certi atteggiamenti creano?; quando vedo l’alto tasso di assenteismo dei bidelli, penso che non è colpa nostra se fanno un lavoro che non li gratifica. Perché dobbiamo pagarne le conseguenze noi?; quando vedo la farraginosità delle norme sulla sicurezza e la loro furbesca applicazione, penso che solo degli autolesionisti potevano pensare norme simili; quando vedo il mondo fuori, penso a cosa noi si stia raccontando ai nostri giovani. Sanno a cosa vanno incontro? E meno male che c’è l’alternanza! E c’è ancora qualcuno che la contesta; quando vedo il continuo predominare delle conoscenze rispetto alle abilità e alla competenze, penso che molti docenti vivano nei boschi con Hansel e Gretel. Escono ogni tanto per andare ad insegnare. Le stesse cose che hanno imparato dai loro docenti. In un eterno presente che non è vero; quando penso alla politica che si riempie la bocca di proclami e poi permette che l’edilizia scolastica sia preda di bande di malaffare, incuria, disinteresse… ecco, mi chiedo perché si debbano ancora votare… Una discarica…

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