In fondo ad uno sgabuzzino, in una cesta, adagiata, vidi anni fa una strana bottiglia di vino bianco: un greco della Cantina Vallana di Maggiora. Il vino non era mio, neppure la cesta e neanche lo sgabuzzino… Così non l’ho mai assaggiato e la cesta è sparita e con lei la bottiglia e lo sgabuzzino è ormai introvabile. La bottiglia però m’incuriosiva e me la ricordo ancora: etichetta retrò, con un vaso greco –se non ricordo male- ed una reticella a proteggere questo vino bianco da “lungo invecchiamento”, come mi fu descritto. Poi il nulla. Qualche traccia sulla rete e la sorpresa di ritrovare in una piazza, sotto un gazebo, dietro ad un sorriso, questa cantina a rischio d’estinzione. Dopo la morte del fondatore, l’attività in sordina e, oggi, l’arrivo in azienda di una giovane figlia, non senza problemi: i vigneti sono infatti da rifare, la vinificazione da recuperare, le etichette –vecchie- da finire, il vino da vendere… Un po’ di bottiglie gliele ho comprate anch’io ed ho assaggiato un Campi Raudi Vallana da 12°, vino da tavola. L’ho trovato profumato di fiori, di violetta, di frutta rossa, legno grande (?). In bocca mi è apparso asciutto, fresco, magro. Nel complesso piacevole: discreta integrità, equilibrio sufficiente, mediocre consistenza…
The sound is deep/ In the dark/ I hear her voice/ And start to run/ Into the trees/ Into the trees…