I maiali sono sfruttati e marginalizzati, come i proletari dell’Ottocento. Sono pura materia da gestire nei lager della produzione di massa: piccoli spazi, nulla di naturale, viaggi in camion stipati, vita senza gioie e morte. Nessuno ha coraggio di guardare dentro ai macelli, dentro agli allevamenti e chi lo fa rischia. Date un’occhiata a “Food for Profit”, giusto per avere un’idea. Faccio sempre più fatica a considerare la carne di maiale una “commodities”, come il riso e la farina, per intenderci. Penso alle vite, alle sofferenze e spero sempre che si smetta di mangiare carne così, senza identità. Salvo solo gli allevamenti familiari, non intensivi… dove i maiali hanno una parvenza di vita, si muovono, giocano… sempre meno carne, dunque, e sempre più conosciuta.
I Maiali Sono i Nuovi Proletari
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