Ho un amico ebreo

Ho un amico ebreo: lo dico senza prendere posizione, ma solo perché stupito che ci sia ancora qualcuno che sente gli “ebrei” diversi. Ma diversi da chi? Il mio amico condivide con me alcune belle serate di cibo, vino, risate e compagnia. E’ generoso, come cerchiamo di esserlo tutti: ci stimiamo e amiamo la nostra reciproca compagnia. E’ persona istruita e con lui i discorsi non sono mai tronchi, banali, stupidi… anche se a volte eccediamo con l’alcol e le battute idiote si susseguono: ma nonostante questo ci stimiamo ancora. Se non me lo avesse detto di essere di origine ebraica (complice il cognome, credo di averglielo chiesto io), non avrei mai capito: non ha il naso adunco, le orecchie coi lobi attaccati; non è curvo sotto il peso del denaro accumulato, non gli manca una libbra di carne… nulla. I miei sono di origine veneta, i suoi del centro Italia: ma anticamente professavano una religione diversa da quella dei miei avi. Tutto qui. Siamo entrambi italiani ed europei, occidentali. Fra gli amici che ho non spicca neppure tanto per originalità: ho amici gay che amano su Tinder, eterosessuali rozzi e smargiassi, colleghi dalla doppia personalità, affamati di affetto e cinici…se amasse di più i vini bianchi, non sarebbe male. Ma lui ama il nebbiolo, i rossi invecchiati ed austeri… ma mi va bene anche così. Alla tua caro amico!

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