Festa dell’Europa (almeno a tavola)

Il nove maggio prossimo sarà la 51ma Giornata dell’Europa. C’è da festeggiare? Io direi di sì, ma non sto qui a spiegare il perché mi piace avere delle leggi comuni, di fare dei passi verso un’unica costituzione, il superamento dei nazionalismi fini a se stessi… Vorrei però festeggiare a modo mio: a tavola. Una cena europea, necessariamente lacunosa per impossibilità di troppe portate e di approvvigionamenti ad hoc. Ma senza fatica potrei mettere a tavola del salame ungherese, affettati austriaci, dei wurst e dei cetrioli tedeschi, pesce in scatola spagnolo, del paté francese, minestrine svizzere, pasta e salsa di pomodoro italianissime,del vino francese con bolle o senza, birra tedesca, salmone norvegese, del manzo inglese o scozzese, senape francese, crauti in scatola germanici, della verdura spagnola, del formaggio greco ottimo in insalata, del formaggio olandese un po’ più stagionato, dell’erborinato francese, biscotti danesi, caffè nazionale, grappa italiana e distillati dei Balcani.
E questo senza uscire “dalla cinta muraria” della mia cittadina di provincia. Più europea a tavola che nel pensiero…

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