Simbolo, non Lettura

Ho trovato in un bookcrossing una copia del libro “Canti Pisani” del poeta Ezra Pound, figura mitica della cultura della destra italiana (non so per quella americana, invero), tanto da dare il suo nome ad un movimento ultranazionalista. 

Il libro era stato dismesso da una biblioteca pubblica. E non lo sarebbe stato se fosse stato letto. Ma la sua sostanziale integrità diceva con chiarezza che nessuno, per anni, lo aveva preso in prestito o lo aveva sfogliato. 

Ci ho provato io, ma davvero faccio fatica a comprendere un’incomprensibile poetica da “trobar clus”, ricca di sperimentalismo, che sembra compiacersi di sé stessa. Leggiamo i primi versi: 

Ho trovato in un bookcrossing una copia del libro “Canti Pisani” del poeta Ezra Pound, figura mitica della cultura della destra italiana (non so per quella americana, invero), tanto da dare il suo nome ad un movimento ultranazionalista. 
Il libro era stato dismesso da una biblioteca pubblica. E non lo sarebbe stato se fosse stato letto. Ma la sua sostanziale integrità diceva con chiarezza che nessuno, per anni, lo aveva preso in prestito o lo aveva sfogliato.

Che dire? Che non si fa leggere. Che non ti viene incontro. Che ti affascina come i geroglifici egizi (li guardi, cerchi di capire… ma poi passi oltre. E lasci ad altri il compito).

I signori suddetti lo amano per quel che ha passato e per le sue idee antisemite ed anticapitaliste, immagino. Ma leggerlo non credo.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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