Breve storia triste (ma con IBAN)

A febbraio compro del vino per una cena vegana: 86 euro, niente di impegnativo per la Condotta Slow Food Verbano e Cusio. Lo prendo da un sito di vini vegani, InVinoVegan, gestito da un amico simpatico. Passano i mesi, arriva gennaio e lui mi scrive: “Ma non mi hai pagato la fattura”. Come no? L’ho pagata subito, penso. Vado a controllare: sorpresa! La società dei vini aveva cambiato IBAN ed io non me ne ero accorto e loro non me lo avevano detto e la banca online aveva preso quello vecchio in automatico…Nessuno se n’era accorto. Superficialità? Sì. Reato? Direi di no.

La banca però entra in scena come antagonista: bonifico respinto, soldi restituiti… meno 11 euro di “diritti di restituzione”. Undici. Su 86. Un onesto 20% di tassa sull’ingenuità, più due volte 50 centesimi di bonifico, giusto per non farsi mancare nulla.

Morale della favola: il vino era vegano, etico, la cena pure, ma la banca decisamente no. Risultato finale: piccola storia triste, grande voglia di cambiare banca.

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