Cari Amici Complottisti Uno

Oh sì, ho anch’io amici complottisti. Prima ci litigavo, ora ho smesso. Leggo e sorrido e penso che potrebbero avere ragione loro. Ma poi ripenso alla storia del passato e scuoto la testa: un complotto funziona se due parti si accordano, se le due parti hanno un potere vero in mano e non presunto. Mi spiego, leggendo qua e là due note scritte da amici: “Non siamo più uno Stato sovrano, chi governa ubbidisce ad un gruppo di famiglie con un potere finanziario senza limiti. Queste famiglie governano gli Stati. Stati Uniti compresi. Trump ha cercato di opporsi, è stato “eliminato”. Andiamo verso una nuova era, dove forse la politica sparirà”. Capito? Io no, ma non vedo prove e poi come fanno ad accordarsi “un gruppo”; e poi uno straccio di prova? E Trump non mi sembra “eliminato”: vive e si esprime liberamente. Vado avanti: “vi consiglio una lettura: la quarta rivoluzione industriale di Klaus Schwab, ideologo e mente di questo disegno. Presidente del World Economic Forum, grande amico di Draghi”. Cerchi sulla rete e non trovi nulla: sì, lui esiste, scrive… ma il resto? “Era a Roma qualche giorno prima di Natale. Il debito per questi signori è una risorsa. Consente loro di tenere in mano i Paesi. Al minimo sgarro lo spettro della rovina o la rovina. Ricordiamoci che Mussolini cominciò ad avere problemi seri quando nel 1936 mise al guinzaglio le banche”. Questa non la sapevo. E poi, ecco che ritorna pericolosa e priva di vergogna, la teorizzazione antiebraica: “Le grandi famiglie ebraiche, in gran parte le stesse di oggi, gliela giurarono. E questa è Storia”. Sì, in effetti è storia: storia dell’antisemitismo, cari amici complottisti!

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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