Una settimana a Dublino, tra pioggia, pub e una birra da meditazione

Sono stato solo una settimana in Irlanda, a Dublino, ma è bastata per farmi passare parecchie ore nei pub. Un po’ perché piove spesso, un po’ perché il pub, da quelle parti, è molto più di un locale: è un rifugio tranquillo e sicuro, un posto dove sedersi a bere una birra, mangiare qualcosa e scambiare due chiacchiere senza fretta.

I pub sono vere e proprie istituzioni irlandesi – e anglosassoni in generale. Ce ne sono di ogni tipo e livello, per ogni aspettativa sociale, in ogni quartiere e in ogni zona della città. Entrarci è naturale, quasi automatico: fuori piove, dentro si trova calore, legno, voci basse e il tempo che rallenta.

La birra più diffusa è ovviamente la Guinness, quella scura, densa e inconfondibile. Durante il soggiorno sono andato a visitare lo Guinness Storehouse, ricavato dal vecchio stabilimento: un museo davvero bello, interattivo, estremamente intuitivo, che vale assolutamente la visita. Al settimo piano si apre una terrazza panoramica spettacolare, da cui si può bere una Guinness guardando Dublino dall’alto. Un’esperienza decisamente piacevole, di quelle che restano.

La Guinness mi è piaciuta molto, anche se la considero diversa da molte altre birre. Non è una birra che si beve di fretta, né una di quelle che si accompagnano facilmente al cibo. È, piuttosto, una birra da meditazione. Ci si siede, la si prende, e si aspetta. Si parla, si osserva, si lascia scorrere il tempo. La cosa interessante è che la birra non perde la propria essenza: puoi restare quaranta minuti, un’ora, a chiacchierare davanti allo stesso bicchiere.

Con altre birre, nello stesso lasso di tempo, se ne bevono due o tre. La Guinness no: chiede calma. Per questo mi viene da prendere in prestito un termine usato per certi vini molto particolari e corposi, quelli che non si abbinano a nulla e si bevono da soli, magari conversando. La Guinness è così: una birra da meditazione.

Tra i pub e il museo, questa esperienza mi è sembrata un piccolo concentrato di Irlanda. Un luogo, una bevanda e un modo di stare insieme che raccontano molto più di quanto sembri. Un bel pezzo d’Irlanda, senza dubbio.

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