Per il terzo anno consecutivo ho avuto l’opportunità di collaborare all’organizzazione di un progetto che ha coinvolto la mia scuola insieme a diverse scuole medie del territorio. In particolare, hanno partecipato la scuola media di Gravellona Toce, la scuola media Cadorna di Pallanza e la scuola media di Crevoladossola. Il Progetto si chiama Made in Italy. Il nostro Territorio: conoscere, conoscersi, socializzare.
L’obiettivo principale del progetto è stato quello di avvicinare i ragazzi al mondo dei prodotti locali e alla realtà agricola del territorio. In un primo momento, abbiamo svolto delle lezioni teoriche, durante le quali abbiamo spiegato agli studenti delle medie come degustare correttamente i prodotti, come condurre una ricerca e quali aspetti considerare nell’analisi delle produzioni locali.
Successivamente, il progetto è entrato nel vivo con una serie di uscite didattiche, durante le quali abbiamo accompagnato gli studenti delle scuole medie, insieme a una delegazione di nostri studenti, alla scoperta delle aziende del territorio. Tutte le realtà visitate si sono dimostrate estremamente accoglienti, disponibili e attente, contribuendo in modo significativo alla riuscita dell’esperienza.
Le esperienze sul territorio
Prima uscita – territorio novarese
La prima uscita si è svolta nel territorio novarese. Abbiamo visitato l’Azienda Agricola Baragiooj di Ameno (Novara), dove i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino la lavorazione tradizionale del burro. La produzione avviene ancora in modo semi-manuale e secondo una consuetudine familiare tramandata nel tempo: i panetti, dalla forma cilindrica e irregolare, rappresentano un elemento distintivo di questa lavorazione artigianale. La visita è stata particolarmente apprezzata: gli studenti hanno degustato formaggi e burro, acquistato yogurt e vissuto una mattinata ricca di entusiasmo.
Successivamente ci siamo spostati presso l’Azienda Naturale Da Manuale, nella valle dell’Agogna, dove abbiamo assistito al processo di estrazione della linfa di betulla. Anche in questo caso, i ragazzi hanno avuto modo di assaggiare diversi prodotti, dimostrando curiosità e interesse.
Seconda uscita – Ossola
La seconda uscita ci ha portati in Ossola e si è rivelata particolarmente significativa. La mattina presto abbiamo visitato il Mulino San Giorgio, dove viene lavorata la farina di mais utilizzata per la tradizionale polenta di Beura. Si tratta di una polenta più corposa e semi-raffinata, legata alla tradizione locale. È stato davvero sorprendente vedere i ragazzi delle scuole medie di Crevoladossola assaggiare la polenta già al mattino, con curiosità ed entusiasmo: un momento semplice ma molto significativo dal punto di vista educativo.
Successivamente ci siamo spostati a Ornavasso, dove abbiamo incontrato un artigiano specializzato in fermentazioni artigianali, Il Fermentista. Qui i ragazzi hanno potuto assaggiare, tra le altre cose, i limoni di Cannero fermentati: un prodotto dal gusto complesso, caratterizzato da freschezza, acidità e note aromatiche particolari. Dopo un iniziale momento di esitazione, dovuto alla particolarità del sapore, gli studenti si sono lasciati coinvolgere dall’esperienza, dimostrando grande curiosità e apertura. Anche questa tappa è stata molto apprezzata e ha suscitato vivo interesse.
Terza uscita
La terza uscita ha richiesto un’organizzazione più complessa. La mattina abbiamo visitato l’Azienda Agricuore di Nonio, dove ci è stato mostrato il processo di produzione del formaggio, in particolare quello di capra, specialità dell’azienda. Nel pomeriggio ci siamo spostati a San Bernardino Verbano, dove abbiamo visitato l’Azienda Agricola Fantoli. Qui abbiamo osservato la coltivazione dell’ulivo e partecipato a una degustazione guidata, durante la quale è stata spiegata anche la tecnica dello “strippaggio”.
Un percorso ancora in evoluzione
Il progetto non si conclude con le visite: nelle prossime settimane torneremo nelle scuole medie per osservare i lavori realizzati dagli studenti. L’ultima fase sarà dedicata alla restituzione finale, durante la quale verranno presentati i risultati del percorso: video, ricerche ed elaborazioni gastronomiche.
Il valore del progetto
Si tratta di un’iniziativa estremamente significativa. Non solo offre agli studenti un’esperienza concreta e coinvolgente, ma permette anche di creare un ponte tra scuola e territorio. Le aziende coinvolte hanno dimostrato grande sensibilità, comprendendo pienamente lo spirito del progetto.
Avvicinare i giovani alla realtà agricola significa far conoscere loro le risorse del territorio, educarli alla qualità e alla consapevolezza alimentare, ma anche mostrare possibili prospettive future. In un contesto in cui l’agricoltura continua a rappresentare comunque un settore ricco di opportunità e un’alternativa lavorativa concreta per le nuove generazioni: dalla produzione, alla collaborazione, alla promozione territoriale.