Quattro oli del Lago Maggiore

Quando si parla di olio extravergine d’oliva si pensa subito al Centro o al Sud Italia. Eppure, anche sulle sponde del Lago Maggiore sta crescendo una piccola ma vivace comunità di produttori, sperimentatori e appassionati. Lo si è visto con chiarezza domenica mattina, 23 novembre, a Villa Giulia a Pallanza, durante l’incontro dedicato alle esperienze olivicole lacustri, organizzato all’interno della rassegna “Arte e Sapori del Nord Piemonte”.

A fare gli onori di casa è stato Stefano Raso, vicepresidente Unpli Piemonte, curatore della manifestazione, che ha introdotto i lavori ricordando come l’olio sia “una delle nuove frontiere delle eccellenze piemontesi, un segno dei tempi e del clima che cambia, ma anche della caparbietà dei produttori settentrionali”. Ribadendo l’aspetto “sinergico” della manifestazione Arte e Sapori Alto Piemonte, momenti e luoghi in cui si incontrano protagonisti e progetti.

Hanno portato la loro esperienza Roberto Monteggia (Angera), Maurizio Fantoli (San Bernardino Verbano), la famiglia Manni dell’Hotel La Rondinella di Cannero Riviera e il professor Matteo Bruno dell’Istituto Agrario “Cavallini” di Lesa, accompagnato da alcuni studenti coinvolti nel progetto dell’uliveto scolastico.

In sala, circa trenta persone: produttori, curiosi, semplici hobbysti alla ricerca di informazioni su come coltivare l’ulivo, dove acquistare le piante e a chi rivolgersi per la molitura. Non è mancata una delegazione del Monferrato, dove l’olivicoltura è da anni una realtà in crescita: un ponte di dialogo utile e stimolante.

La degustazione che ha seguito gli interventi ha confermato l’impressione generale: la qualità dell’olio del Lago Maggiore non è più un’eccezione, ma un dato di fatto. Ognuno dei quattro oli presentati possedeva una sua qualità indiscutibile.

La Rondinella – Cannero Riviera
Un olio dell’annata 2023, più morbido e rotondo, con un accenno dolce che ne smussava la freschezza. Elegante, delicato, quasi etereo. Non un prodotto in vendita, ma offerto ai clienti come “turismo esperienziale”: ulivi, agrumi intorno alla struttura e poi degustazione di prodotti derivati.

Azienda Agricola Fantoli – San Bernardino Verbano
Il più deciso della serie: piccante, fruttato, con una trama aromatica energica. Un olio che parla la lingua dei pendii assolati sopra Verbania e del suo produttore: entusiasta, energico, diretto…

Roberto Monteggia – Angera
Equilibrio è la parola giusta: fruttato netto, dolcezza iniziale, finale vivace. Un olio completo, maturo, rappresentativo dell’olivicoltura angerese, che ha appena ottenuto la De.Co.

Istituto Cavallini – Lesa
Un extravergine sorprendentemente fine, frutto del lavoro degli studenti e premiato di recente in un concorso nazionale dedicato agli oli prodotti dagli istituti agrari italiani. Pulito, armonico, moderno.Una leggera nota di amaro sul finale.

L’incontro di Villa Giulia ha mostrato un territorio in evoluzione: piccoli e medi produttori, scuole, sperimentatori e appassionati che condividono una stessa direzione. C’è entusiasmo, c’è ricerca, c’è sperimentazione, ci sono investimenti, e c’è soprattutto la consapevolezza che l’olivo, qui, non è più un’eccezione botanica ma un’opportunità agricola, culturale e identitaria.

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