Laura mi ha detto oggi di aver letto un annuncio di lavoro per un bar (forse ristorante) locale in cui si chiedeva buona conoscenza della lingua “italiana” per lavorare in sala. Prima ho riso fra me e me, pensando agli ignorantoni che girano, ma poi la riflessione comune fra Laura, Maria Cristina e me è scivolata sulla considerazione che è difficile trovare personale italico che lavori nella ristorazione. Cosa che non succede solo qui, ci ha raccontato MC il cui figlio gestirà un nuovo locale a Bellinzona, paga svizzera. Locale per il quale non è bastata le deroga alla norma elvetica: metà personale svizzero e metà straniero. Di svizzeri neppure l’ombra, ma neppure di italiani. Ecco, si dovrà fare conto sugli extracomunitari più extra degli italiani, magari chiedendo loro una buona conoscenza del “ticinese” (versione locale dell’italiano)…. Ah ahahahahah Ma pensa un po’!
Laura Dixit
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