Nell’area del Ticino sono state trovate tracce di bevande fermentate aromatizzate con luppolo in contesti pre romani. Oggi la birra è definita come bevanda ottenuta dalla fermentazione di mosti preparati con oltre il 60% di malto d’orzo. Questa è la base della birra moderna. Ma nell’antichità la situazione era molto diversa. Qualsiasi cereale poteva essere fermentato:
- orzo non maltato,
- farro,
- miglio,
- altri grani disponibili localmente, come il panicolo.
Le bevande erano più torbide, più dolci, meno stabili. C’era il problema della pula, dei residui solidi: per questo si beveva spesso con la cannuccia. C’era il problema del gusto troppo dolce: per questo si cercavano sostanze amaricanti. Il luppolo, che cresce spontaneamente lungo il Ticino e in molte zone settentrionali, diventerà nel Medioevo l’aromatizzante principale della birra in area germanica. Ma il fatto che qui esistano tracce molto antiche di utilizzo del luppolo è un dato straordinario.
Significa che questo territorio, oggi considerato marginale rispetto ai grandi circuiti turistici, possiede una profondità storica enorme anche sul piano alimentare.