Brutto periodo per i pakistani e il mare. Affogano molti pakistani sui barconi dei poveracci che cercano lavoro e vita migliore in Occidente (e spesso trovano solo miglior vita); ma affogano anche, pochi, miliardari pakistani sotto chilometri d’acqua, alla ricerca del relitto del Titanic… curiose coincidenze: i primi affogano perché troppo poveri, i secondi perché troppo ricchi. Ma entrambi pakistani.

Ne scaturisce un’idea di un Paese dai forti contrasti economici: pochi tanto ricchi e molti tanto poveri. La morte per acqua, però, li rende identici. Strano Paese il Pakistan: nazionalista e iperreligioso. Due forme del pensiero che possono diventare patologie. Al punto che distraggono e fanno dimenticare che l’ingiustizia sociale è il problema principale, quello da risolvere. Sennò ci pensa l’acqua a farcelo ricordare.