Terrore

Forse esagero, ma ci sono due cose che “terrorizzano” i professori. O meglio gli provocano ansia: la burocrazia scolastica e le gite. Sulla prima che dire? Follia cartacea che si autoriproduce. Sulla seconda anche del masochismo. Io quando accompagno in gita gli studenti o foss’anche un’uscita didattica semplice semplice, io ho paura, sono ansioso e sono rompiscatole. Osservo, sgrido, conduco come un pastore… sono stato più volte fregato dalla naturale baldanza, spesso suicida, degli adolescenti: saltare balconi, non dormire di notte, bere troppo, fare casino per strada, abbandonare immondizie ovunque come un bonobo, cercare droghe leggere… Ho un’assicurazione ma so benissimo che se dovesse succedere qualcosa non avrei l’appoggio della scuola e sarei solo davanti alla legge. Soldi, fastidi, malumori… e poi per cosa?

Noi non abbiamo diritto a nessuna diaria, noi spesso dobbiamo pagarci il pranzo, noi non abbiamo assicurazioni collettive che ci coprano almeno un po’, noi non acquisiamo nessun vantaggio dall’accompagnare i giovani in gita. Perché farlo? Appunto…

Poi leggo che una scuola calabrese ha organizzato un’uscita didattica in un Parco con discesa in gommone compresa. E c’è scappato il morto. Triste ed ho pietas per la famiglia, ma ho anche pietas per i docenti coinvolti: indagati, avvocato, tempi lunghi, richieste milionarie, due gradi di giudizio… che abbiano una fede forte, una famiglia unita, un buon avvocato economico, che non si facciano travolgere dalle polemiche… sennò oltre che il tempo e il denaro ci rimetteranno la salute.

Ricordo ancora le polemiche dopo il caso dello studente caduto dal balcone di notte, mezzo nudo e ubriaco (“e i prof dove erano?” qualcuno disse… alle tre di notte!); ricordo le polemiche dopo la caduta in mare dello studente che per esibizione saltò una balaustra (volontà o negligenza?)… anche lì si disse: “e i prof dove erano? e se aveva bevuto perché non se ne erano accorti? etc etc…

Devo dire perciò che proprio non capisco: 1) perché la scuola ha messo in essere un’attività così pericolosa? 2) perché dei miei colleghi si sono prestati ad accompagnare 40 ragazzi in un’attività così pericolosa (non tanto per morte, rara, ma per botte, traumi, cose così!). 

A me, il solo pensarci, provoca ansia…

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