Ciao, sono Pilih CINO Pescia, un ragazzo cresciuto nel cuore del Cusio, dove ho mosso i primi passi nel mondo della ristorazione. Dopo essermi diplomato nel 2000 come tecnico dei servizi ristorativi all’Istituto E. Maggia di Stresa, con un voto di 90/100, ho intrapreso un percorso che mi ha portato in Italia e all’estero, lavorando in vari settori legati all’ospitalità: cuoco, cameriere, animatore in villaggi turistici, arredatore d’interni, tecnico per centri congressi, e infine, dal 2014, bartender.
Nel 2009 ho avuto l’opportunità di approfondire ulteriormente le mie competenze, tra Baveno (presso l’Hotel Splendid) e Londra. Da allora, il mio viaggio nel mondo dell’hotellerie mi ha permesso di crescere sia dal punto di vista teorico che pratico, acquisendo competenze che mi hanno trasformato negli ultimi anni in Barmanager in strutture ricettive di alta classe (4 e 5 stelle superior) e in consulente per il settore Ho.Re.Ca.
Un lavoro che è anche una passione
Essere bartender per me non significa solo servire drink, ma creare un’esperienza che nasce dall’ascolto, dalla capacità di comprendere le persone, e soprattutto dalla passione per il proprio lavoro. Il bar è il luogo dove ogni cliente può trovare uno spazio per rilassarsi, riflettere, e condividere emozioni senza sentirsi giudicato. E come un buon psicologo, il bartender è lì per ascoltare, confortare e offrire un po’ di serenità a chi ne ha bisogno.
Questa professione è fatta di contatto umano. La capacità di ascoltare, gestire ogni situazione con calma, rispondere con educazione e sensatezza è fondamentale. È proprio questo che rende il lavoro al bar così affascinante e impegnativo. Ogni giorno è un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo su come interagire con le persone e soddisfare le loro aspettative.
Le sfide del settore Ho.Re.Ca.
Una delle sfide più gravi che affligge il nostro settore è la difficoltà di trovare giovani motivati e pronti ad apprendere il mestiere. Oggi, molti ragazzi iniziano gli studi alberghieri, ma circa il 75-80% di loro abbandona il percorso o cambia indirizzo. La passione per l’ospitalità sembra essersi affievolita, và la professione rischia di non essere tramandata alle nuove generazioni.
Personalmente, il mio percorso, iniziato nel 1995, è stato ricco di esperienze e soddisfazioni. Ma se avessi avuto l’opportunità di incontrare qualcuno disposto a formarmi come faccio io oggi, probabilmente avrei avuto ancora più possibilità di crescere nel settore. Nonostante tutto, sono grato per ogni passo che ho fatto.
Volontariato e inclusione: un impegno parallelo
Il 2009 è stato anche l’anno in cui ho incontrato una realtà che mi ha cambiato la vita: la disabilità. Grazie al mio migliore amico Andrea, sono diventato volontario nell’associazione AFFDOWN VCO ODV ETS di Verbania, un gruppo di famiglie con ragazzi con sindrome di Down. In questi quasi 16 anni, ho imparato a vedere la vita da una prospettiva diversa, e mi sono avvicinato sempre più al volontariato, con l’obiettivo di mettere a disposizione le mie competenze e il mio tempo per queste meravigliose persone.
Un progetto che mi sta particolarmente a cuore è il “Dopo di Noi”, dove cerchiamo di creare un futuro sicuro e possibilmente autonomo per i ragazzi con disabilità, insegnando loro come comportarsi nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro. In questo contesto, mi impegno a trasmettere loro competenze nel settore Ho.Re.Ca. per chi desidera intraprendere una carriera nel mondo della ristorazione e dell’hotellerie.
Inoltre, dal 2022, ho avuto la fortuna di entrare a far parte come giocatore e assistente coach della squadra di baskin locale, l’Azzurra Baskin VCO. Qui, ho potuto trasmettere la mia passione per il basket a persone con disabilità, diventando un punto di riferimento per i ragazzi della squadra.
Lo sport e il volontariato sono per me due binari paralleli alla mia carriera di bartender e consulente Ho.Re.Ca.: non possono esistere l’uno senza l’altro. Come si dice, “Il treno della vita passa una sola volta, ma sta a noi decidere dove farlo andare.” Grazie a questi due aspetti che sono ormai parte integrante della mia vita, posso essere in pace con me stesso.
Il mio invito a chi legge
Ora, a 44 anni, ho deciso di fermarmi qui, sulle sponde dei laghi d’Orta e Maggiore, per condividere con chiunque voglia scoprire queste terre e il mio lavoro. Se leggi queste righe, il mio consiglio è semplice: non arrenderti mai! Ogni esperienza, ogni incontro, ogni difficoltà è parte di un percorso che ti porterà dove devi essere.
ciao Pilih ti conosco perché insieme a mia figlia Marina vi dedicate molto al volontariato … sei una gran bella persona il tuo progetto è bellissimo… sono sicura che raggiungerai il tuo obiettivo.. vai sempre avanti così… un caro affettuoso saluto
Grande Amico mio.. Meriti il meglio in tutto e come sempre grazie grazie. Ti voglio bene
Maestro Cino 😊
Sei un grande Cino!!
Continua sempre con questa energia positiva.
Un abbraccio 🤗
Perché il sorriso è una cosa seria…ed è proprio regalando sorrisi e il ns tempo che facciamo e ci facciamo del bene. Un abbraccio dalla zia Marty