Alberi Misteriosi

Fra poco esco a fare due commissioni, ma prima scrivo due righe su due alberi stran che voglio andare a vedere: il bi-albero di Bubbio (Asti) di cui me ne aveva già parlato Luisella Braghero dell’Unpli Asti e che stamani Gianfranco Torelli, grande produttore biologico di moscato, mi ripresenta su un post di Facebook. Scrive Torelli: Tra le curiosità della Langa Astigiana c’è questo bi-albero di Bubbio, grazie a questo ciliegio che è nato sopra ad un gelso, probabilmente a seguito dell’opera di qualche uccello che ha posato un nocciolo di ciliegio. Dal punto di vista botanico si parla di alberi epifiti, che non sono insoliti, anche se solitamente raggiungono dimensioni ridotte e hanno una vita breve, poiché normalmente dove crescono non c’è abbastanza humus e spazio disponibile”. Ecco la foto:

Sempre stamani leggo un articolo di Piemonte Parchi che parla del doppio abete rosso della Val Soana nel canavese, provincia di Torino. Ne parla Tiziano Fratus, sua è anche la foto:

Scrive Fratus: “Quando lo avvistai… Le mie prime stime, relative alla circonferenza del tronco, si aggiravano ai 570 cm; è comunque cresciuto in un modo che ne rende complessa la misurazione: fattibile a monte, come si dice, ossia presa salendo sul terrapieno che punta alla strada, mentre a valle, alla base del tronco, è di fatto impossibile. Questa misura comunque ne faceva il più largo abete che avessi mai incontrato dal vero in Italia, visto che superava i 560 dell’Avez, ma anche i 500 del Re dell’Abetone in Toscana… L’altezza resta un enigma… A poche decine di metri di distanza ruscelleggia il torrente che si svena nella valle, è il rumore costante che il nostro alberodonte, quanto tutti gli altri suoi fratelli intorno, ascolta fin da quando era un’idea dentro un guscio, ovvero quando i gemelli si sono schiodati finalmente dalle pigne, dai semi, e hanno iniziato il loro lento, inevitabile, inesorabile, avvicinamento al cielo e alle cime che lo circondano. Salire da zero a 46 metri: quanta costanza, quanta energia, quanta cieca fede in qualcosa di misterioso”.

Sì, è deciso: vado a vederli!

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