Poke di Lago

Da una mia idea un ottimo esito grazie al Drigente Fiorenzo Ferrais, al prof. di cucina Ivano Pollini e alla professoressa incaricata Laura Palumbo. Ci vediamo a Terra Madre,Torino, domenica 25, stand della Regione Piemonte. Degustazione gratuita!

Finanziera

Ieri sera ho mangiato la mia prima Finanziera tradizionale, piatto tipico piemontese ricavato dalle frattaglie e acidulato con l’aceto e il marsala. Non sono schizzinoso, ma il piatto non mi è piaciuto: troppo particolare per i miei gusti. Buono ma non di mio gradimento.

L’Ingegnere e il Torrone

Per il mio amico ingegnere il mistero permane: come avranno fatto ad inventare il torrone con le attrezzature che avevano allora? Lui ha provato a farlo a casa e non lo farà mai più: l’impasto diventa via via più denso e la temperatura è insopportabile, il miele si liquefa a 140 gradi. “Devi menare il torrone, come si dice, per tanto tempo. Fino a venirne a noia!”.

Muschio da Mangiare

Il muschio mi piace: quando cammino per i boschi (funghi, trekking, passeggiate…) mi soffermo spesso a guardare e toccare il muschio. Da bambino lo raccoglievo per fare il presepe e mi immaginavo delle piccole creature addormentate che vivevano nel bosco e si riposavano appoggiando il capo sul muschio morbido e fresco.

Trattoria Antica Cantina a Candelo

Grazie ad Andrea che mi ha consigliato una vera trattoria italiana, mentre ero di passaggio a Candelo (Bi) per la mostra Liberi di Imparare di tappa al Ricetto. Si tratta di un locale semplice, cucina tradizionale (io ho mangiato trippa con i fagioli), porzioni abbondanti, servizio cordiale, vino della casa buono… si chiama Trattoria Cantina Antica ed è facile da trovare ed è da provare. Una volta c’era una trattoria in ogni paese. Oggi sono una rarità.

Zabaione e Cotechino

Che sorpresa! Vado da Germana a pranzo su ai Falchetti e lei mi prepara, benaugurante, un piatto di lenticchie (buone, aromatizzate con dadolata di guanciale ad insaporire) e del cotechino con uno spumeggiante zabaione! Cavoli, roba del Rinascimento! Eppure per Germana “un piatto tipico del Piemonte”. Io, però, non ne avevo mai sentito parlare.

Germana: ovvero dell’attenzione

A casa di Germana anche un piatto pasticciato diventa ordinato. Così è stato anche sabato scorso quando mi ha preparato la Polenta Concia, alla maniera piemontese (luogo di riferimento Oropa, coi suoi ristoranti storici). Buona, ancorché ricca e di lunga digestione

Ma Come si Scrive un Menù?

Credo che in rete ci sia un grande caos linguistico. Al pari di quello che trovo nelle aule della mia scuola. Chiedo infatti ai  miei studenti come si fa un menù, come si scrive il nome di un vino… risposte vaghe, contraddittorie, sbagliate.

Ottimo Lucioperca

l Lucioperca è usato in molte maniere: fresco, frollato, crudo, cotto… in ogni sua parte. Fa capolino financo nel logo. Lì è considerato “il re” dei pesci di lago e d’acqua dolce. L’ho assaggiato in tre preparazioni diverse: tutte ottime. Se volete assaggiarlo anche voi, andate lì. Vedrete che sorpresa!

Comoli Chef

Si parlava settimane fa sulla rete di Bagna Caoda (o Cauda, non so) e lui è intervenuto, mostrando le sue carte. Prima ha detto che lui non va “in nessun ristorante per mangiare la “Bagna caoda”, ma se la fa lui in casa “da buon Torinese…”. E poi come prova del detto ci ha fornito la sua ricetta. Eccola

Piatto Bianco, Piatto Nero?

Una cosa è però certa: il nero fa spiccare il risotto, mentre il bainco fa un tuttuno. Mi verrebbe da dire: a casa bianco, al ristorante nero. Ma sono solo impressioni.

Una Domenica (la prossima) a Verbania

Ma soprattutto, la pancia comincia un poco a brontolare, alle ore 17.00 Villa Giulia: Chef stellato Massimiliano Celeste terrà uno show cooking per creare un innovativo piatto di camelie e riso. Da provare! Prima di andare a cercare un ristorante per la sera (e ce ne sono molti da scegliere), dai un’occhiata alle opere di Donatella Mora che in “Memorie di Lago” presenta i suoi lavori realizzati con legni delle “buzze” del lago.

L’Onorato Pollo e il Panettone alla Bagna Cauda

Avevo visto delle foto in rete, ma pensavo fosse uno scherzo. Invece non è così. O forse dallo scherzo è nata un’idea. Fattostà che il “Panettone alla Bagna Cauda” è una realtà. L’ho trovato ed assaggiato a Novara, nei giorni del Sapeg.