Archivio Mensile: Aprile 2021

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Degustazioni On Line

Si tratta dunque di una modalità molto interessante che permette di “viaggiare” anche molto a distanza, con una spesa molto contenuta. Ovvio, manca l’aspetto emozionale ed esperienziale del viaggio; l’aspetto sociale della convivialità. Però le occasioni si moltiplicano e le spese diminuiscono. Hai modo di assaggiare in tranquillità. Con amici.
Una modalità da mantenere anche nel futuro, covid o non covid.

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Qualcosa non va…

Quello della ristorazione è oggi infatti un settore che piace e a cui tutti teniamo, perché ci manca ed è effettivamente sofferente; ma anche un settore pieno di difetti: orari, paghe, contratti… Non per niente ogni anno viene abbandonato da migliaia di giovani che cercano o all’estero o in altri lavori ciò che non è difficile immaginare: buona paga e ritmi di lavoro umani. Siamo seri… non è sempre questione di motivazione.

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Al 25 Aprile

Poi come è andata lo sappiamo tutti ora. Molto meglio per tutti, direi; ma siamo ancora qui a litigare. Ed è deprimente. Papà avrebbe citato i tedeschi che dopo hanno costruito un Paese bello e forte. Li ammirava molto.

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Noi Cinici Adolescenti

Se penso a lui, capisco quello che sta succedendo a noi: il conteggio dei morti che non commuove più, il pensare prima alla propria salvezza e non a quella altrui, all’esser cinici come gli adolescenti di allora. Aspettando anche noi “gli americani” che ci portino dei doni.

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Gli Oggetti Vivono

Sono seduto sulla poltrona delle mia vicina di casa e guardo il fuoco ardere in questa fredda primavera. La mia vicina è vecchia, ma si tiene; ha paura di morire ed ha ancora velleità. Guardo il bollitore ed i tanti oggetti nella piccola cucina. Sono vivi, perché sono suoi. Di ognuno potrebbe raccontarne la storia.

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Decalogo Sociologico di Emergenza Covid

Ringrazio Gabriele Di Francesco, amico e professore universitario, per avermi invitato allo zoom di presentazione del libro realizzato con gli studenti del suo corso universitario. Il libro si intitola “NARRAZIONI DI PANDEMIA Esperienze soggettive e dimensioni sociali”. Lo sto leggendo e magari ci scriverò un pezzullo. Intanto una prima perla nelle prime pagine: un decalogo sociologico d’emergenza covid. Una lettura rilassante ed interessante. Ve la propongo per intera, citando l’autore ovviamente. Io non ho tale luciditàdi pensiero.O forse sì, se mi riconosco?

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Anni come Stagioni

Un po’ come il vino, penso. E mi ricordo che tanti anni fa mi piacque l’annata ’90 del ghemme doc (allora), mentre il mio amico Eugenio preferiva l’89: “più vivace, aggressivo”.

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Nel Mondo di Mezzo

Ricordo anche quella sera in cui lei venne a trovarmi portando con sé una bottiglia di champagne La Belle Vie che bevemmo penetrando nella notte, bicchiere dopo bicchiere. Il liquido dorato ci pervase e alla fine mi ritrovai nel letto, solo. Senza ricordi chiari, ma incrostato come una pietra di lago. Ora mi sveglio!

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Sul Treno

L’ultima volta mi è tornato alla mente Saccoletto con i suoi vini originali, fermentazioni spontanee, assenza di solfiti…non ricordo esattamente. Ricordo però bene che mi piacque molto il bianco I Tigli e che lo ricercherò appena si potrà.

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Celestia

Potrebbero fra le tante provare a recuperare una bottiglia di Wermuth de Pinot della Riccadonna e miscelarlo con acque gasate, seltz, vini fermi o prosecchi, agrumi dalla dolcezza variabile… e viaggiare sulle littorine, le auto spigolose, osservando gonne lunghe e i capelli cotonati, amoreggiare con le proprie madri o con le nonne nella loro giovinezza…

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L’Epica della Pasta

In un Paese che si divide su tutto, anche la panna crea divisioni. Intendo la panna nella Carbonara: c’è chi la mette e la metteva e chi la aborriva e la aborre. Però parliamo di pasta e dunque tanto male non ci si può fare, se non apostrofarsi da incompetenti e cose varie. Ma una cosa è certa: la Carbonara è una parte dell’identità nazionale italiana, con o senza panna