Voglia di altre vite

Voglia di altre vite

Se guardi il mare di Malta, il mare che ti circonda, ti viene voglia di altre vite. Di altre vite da vivere e con il vento ti faresti portare via. A sud c’è l’Africa, la sua giovane e caotica società; poi il deserto e ancora più in là, le savane e la periferia del mondo. A nord di Malta c’è la Sicilia, la bella Sicilia. Ma più in là senti il polso dell’Europa anglosassone e sogni di altre albe, magari scure e piene come un boccale di birra.

Mah, il pensiero corre alla storia e all’avventura, mentre nel porto de La Valletta entro nella storica sede di Marsovin. Più in giù la baia del porto (“qui durante l’ultima guerra sono cadute centinaia di bombe”) e in mezzo ad edifici dall’aria abbandonata (“la globalizzazione si fa sentire anche qui… le fabbriche delocalizzano!”). All’ingresso la nota cianfrusaglia di oggetti da lavoro antico e diplomi, targhe, attestati e foto… è come entrare nello studio di un persona viva, di un vecchio amico, piuttosto che in un’azienda. E poi si scende nelle vecchie cantine (non le uniche credo: troppo piccole per un’azienda così importante e grossa), uno sguardo all’infernotto con grata, alle tante barrique e al muro sul porto, dove una volta si apriva il magazzino per caricare e scaricare… e le barche partivano.

La Marsovin -ci dice la nostra guida- è il produttore più antico di Malta, avendo iniziato nel 1919 come imbottigliatore. Dal 1980 produce vini di qualità, circa un milione di bottiglie di vino maltese. Frutto di vigneti propri e dell’uva di 300 contadini conferitori”. Oggi ha in portfolio tutte le doc (Dok) e le igt dell’arcipelago, sia di Malta sia di Gozo. “Con l’avvento dell’euro abbiamo sofferto la concorrenza di vini più economici, per cui abbiamo puntato sulla qualità, affrendo vini ben caratterizzati”. Vini prodotti a partire dalle tre aree vitate dell’Azienda, da differenti terroir e da una selezione di uve internazionali ed autoctone: Chaval Franc Estate, uve cabernet franc e syrah; Ramla Valley Estate, chardonnay e pinot bianco; Marnisi Estate, cabernet sauvignon, merlot, cabernet franc e petit verdot. Vini fermi bianchi e rossi, leggeri o superstrutturati, spumanti e metodo classico…; oltre alle citate, anche uve locali come la gellwza e la girgentina o francesi come  grenache o chenin blanc; ed una linea di vini che soddisfa ogni palato ed ogni esigenza ed ogni portafoglio (pieno se si comprano i super vini della linea boutique wine… la Marsovin ha un’ampia scelta e vende sia nell’arcipelago sia ai turisti che, più volte la settimana, visitano l’Azienda e vende anche via internet, avendo da poco iniziato una collaborazione con Amazon UK.

I vini che abbiamo assaggiato noi: un paio di rosati, rossi semplici o strutturati, passiti e spumanti… tutti buoni con caratteristiche particolari dovute al clima caldo (profumi inconsueti, qualche nota di cotto), ai terreni inusuali (mineralità e pesantezza o leggerezza dei sapori) e dalla presenza del mare (salinità avvertita sul finale di alcuni).

D’altra parte il mare è ovunque, ti circonda e ti abbraccia, guardi e ti viene voglia di issare le vele…

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. Vive sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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